TAO , EQUILIBRISMO E ARTI CIRCENSI

Posted in Circo, Funambolismo, Tao on March 24th, 2010 by admin — 1 Comment so far

Imparare a stare in equilibrio sulla terra come fa un funambolo nel cielo

(1° Parte)  dell’intervista a Marco Bizzozero fondatore della Scuola Nazionale di Teatro e Arte Circense di  Milano (www.teatrocirco.it),  pubblicata sulla Rivista statunitense “Vassel” . Agosto 2000

DOMANDA: Marco, che cosa significa camminare in equilibrio su di un filo?

Per me significa essere sospeso su di un palcoscenico di pochi centimetri, eseguendo esercizi nel vuoto, accarezza ndo l’aria, appoggiandoti ad essa.

Avere fiducia nella tua consapevolezza, e su di essa volare nello spazio vuoto. E’ una sensazione di libertà illimitata.

Occorre molta concentrazione? A cosa pensi?

Bisogna essere totalmente sul filo : non c’è nessun pensiero .

Bisogna diventare ad ogni istante corpo unico con il filo .

Ti muovi con dolcezza : la camminata accurata, diritta come la  linea tracciata dalla forza del tuo sguardo.

Sei attore ed osservatore di quell’equilibrio, e nello stesso tempo, nei momenti di rara immobilità,  divieni oggetto di equilibrio: non sei più tu che tieni l’equilibrio, ma una forza misteriosa : tutto diviene immancabilmente perfetto.

E’ possibile l’immobilità su di un filo?  Che cosa si prova?

La ricerca dell’im mobilità è il mistero della danza sul filo : il sapore di un secondo di immobilità assoluta, è una felicità intima.

Se nessun pensiero venisse a turbare questo miracolo, ogni breve attimo di immobilità assoluta durerebbe in eterno.

Per fare questa es perienza è indispensabile camminare su di un filo ad una certa altezza?

Nella mia scuola ho costruito degli attrezzi semplici, che permettono a chiunque di elaborare l’eq uilibrismo stando a 30-80 cm da terra, senza alcun rischio (FIG :1). I principi e le tecniche sono gli stessi de ll’equilibrismo sul filo e del CHI-K UNG.

Qual è il segreto, o il principio cinetico dell’equilibrio del corpo?

E’ molto semplice : un corpo per stare in equilibrio su di una base d’appoggio (sui piedi, sul filo, sulla testa, sulle mani), deve mantenere la proiezione del suo centro di gravità, all’interno della base d’appoggio stessa.

E quindi l’equilibrista deve  tenere il suo TAN-TIEN (che corrisponde al centro di gravità) sopra al piede d’appoggio. Quindi deve sviluppare la consapevolezza del proprio TAN-TIEN, e costantemente guidarlo sulla base d’appoggio.

Marco Bizzozero

SPORT ALLA TAOISTA

Posted in Longevità, Sport, Tao on March 8th, 2010 by admin — 5 Comments

Il decalogo dello sportivo intelligente : quello che ama il proprio corpo

e attraverso lo sport, se lo gode e lo tiene in salute

1) Lo sportivo intelligente quando fa sport non si stressa, ma si diverte: lui sa di essere il proprio corpo, e nel gesto atletico il suo corpo, gli dà piacere e meraviglia.


2) E’ il suo corpo che decide la progressione e non la mente : ha imparato ad ascoltarlo e a servirlo. In questo modo ha scoperto il miracolo di una corsa, di un salto, di un lancio: ogni gesto atletico consapevole si fa tuffo nella forza vitale, e nella gioia che la anima.


3) Usa una serie di allungamenti altamente efficaci e fisiologici : nascono nella tradizione millenaria dei Monaci Shaolin, e permettono ai muscoli e ai tendini di aprirsi al sangue e all’energia esplosiva nel modo più potente e naturale.


4) Sa come prevenire e curare stiramenti, lesioni, distorsioni, contratture, mal di schiena : conosce l’automassaggio, la massoterapia antica, e il Qi-gong della medicina sportiva cinese.


5) Non potenzia i muscoli con i pesi, perché sottopongono l’apparato muscolare a lavori separati e non fisiologici : usa le tecniche naturali che impegnano l’intera organizzazione dei sistemi muscoli-tendinei. Non usa attrezzi ma oggetti comuni : sedie, palloni, tavoli, rami sospesi, scale, figli, innamorati. Il mondo si diverte con lui.


6) Sa come sciogliere rinforzare i tendini e i legamenti articolari, con le pressioni neuromuscolari, che stabilizzano le articolazioni e permettono ai muscoli l’escursione e la potenza massimale.


7) Respira con tre organi : i polmoni, la pelle, e il centro energetico vitale. Attraverso gli esercizi della “fame d’aria” aumenta la respirazione anaerobica delle cellule muscolari, e l’assorbimento dell’ossigeno nei polmoni. Ogni allenamento lo porta vicino all’ebrezza del respiro, nutrendolo di chiarezza mentale e voglia di vivere.


8) Sa come sviluppare la propria tenacia e il proprio vigore fisico con le tecniche di potenziamento dei reni e dello ZHI. Così facendo aumenta l’energia sessuale ed il suo godimento. La sua consapevolezza è che non il dovere, ma il piacere di vivere ci rende creativi e forti.


9) Sa dormire bene e usa lo sport per dormire ancora meglio. Cura e previene le patologie cardiovascolari ed il soprappeso, e l’ansia, sfruttando una precisa e progressiva attivazione cardio-respiratoria, che solo il suo cuore e i suoi polmoni conoscono.


10) L’atleta intelligente con lo sport potenzia il corpo, scarica le emozioni negative, e nutre lo spirito di virtù e consapevolezza.


Marco Bizzozero

Medicina Occidentale e Orientale a Confronto

Posted in Longevità, Tao on March 1st, 2010 by admin — 1 Comment so far

I limiti della medicina occidentale


La scienza medica occidentale ha raggiunto una profonda conoscenza dell’uomo e del suo organismo. Ha studiato a fondo i fattori che influenzano la longevità.

La medicina occidentale sa che la salute di un organismo dipende dalla capacità dei suoi organi e apparati di funzionare bene.

Quello che, invece, non sa è come sia possibile preservare l’organismo dall’invecchiamento: come mantenere intatta la capacità “omeostatica”, cioè quella capacità del corpo di recuperare l’equilibrio e la forma dopo un intenso sforzo, alimentando la “capacità funzionale degli organi.

La medicina suggerisce regole di vita salutari (la dieta, il movimento fisico, il consumo moderato di alcol eccetera), essenziali per prevenire determinati disturbi, ma non ha scoperto come si possa conservare intatta, nel tempo, la capacità di funzionamento degli organi.

La “soluzione” orientale

Questo è ciò che, invece, si propone il Tao. Secondo questa filosofia, se la capacità di funzionamento dell’organismo dipende dalla sua quantità di energia vitale, allora per mantenerlo sano e longevo è necessario nutrire gli organi di energia vitale, mantenendo al meglio la loro capacità funzionale.

E’ necessario stimolare e attivare questa energia: attraverso le tecniche del Qi Gong, sia per avere un corpo sano, sia per avere una mente centrata e leggera, e sia per mantenere in equilibrio in centro emozionale in modo da vivere una vita lunga e in salute fino all’ultimo dolce istante.

Dott. Marco Bizzozero

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Longevità: Centenari si nasce o si diventa?

Posted in Emozioni Negative, Longevità, Tao on February 28th, 2010 by admin — 1 Comment so far

(3° parte)

La ricerca occidentale sui centenari

Anche la medicina occidentale è profondamente interessata alla longevità. Gli studiosi cercano di capire quali fattori influenzano la lunghezza della vita e la salute.

Nell’ultimo decennio è stato fatto un ampio studio in merito. Osservando la vita e il contesto sociale in cui questi anziani sono vissuti, i ricercatori sono arrivati a individuare gli elementi che determinano la longevità. Vediamoli brevemente.

Gli elementi che favoriscono la longevità

La genetica: il patrimonio genetico (cioè quell’insieme di caratteristiche che si ereditano dai genitori) influisce certamente sulla longevità di una persona. Ma, forse, meno di quanto ci aspetteremmo. Sembra, infatti, che questo fattore conti solo per il 25-30%.

Le condizioni di vita: sicuramente, per vivere a lungo, è necessario anche avere condizioni favorevoli. Se si è sottoposti a pesanti privazioni (denutrizione, mancanza di cure, eccetera) è difficile che il nostro organismo si conservi in salute.

E’ anche vero, però, che l’eccessiva ricchezza e agiatezza non fanno bene alla longevità: non a caso, i Paesi occidentali presentano diverse malattie e disturbi tipici del “benessere” (pensiamo, per esempio, all’obesità).

Il supporto sociale: il contesto nel quale una persona vive è importantissimo per la sua longevità. I ricercatori hanno visto che quanto più un individuo è inserito nella società, ha legami familiari stretti e rapporti sociali intensi, tanto più è favorito nel vivere a lungo.

Il supporto sociale ha dunque una funzione molto positiva. Per due ragioni: l’inserimento nella società fa sentire un individuo utile, gli assegna un ruolo affettivo e materiale che lo stimola; i rapporti sociali e familiari aiutano una persona a mantenere attiva la mente (pensando, discutendo con gli altri, ascoltando i familiari e le loro esperienze , eccetera).

Lo stile di vita: secondo i ricercatori, i centenari sono persone “coscienziose”. Hanno, cioè, seguito nella loro vita regole abbastanza salutari e si sono presi cura di se stessi.

Avere un corretto stile di vita non significa soltanto evitare l’abuso di alcol, il fumo e il sovrappeso (che pure hanno la loro importanza). Ma anche evitare gli eccessi, concedersi il giusto riposo, coltivare i propri interessi e passioni, dedicarsi all’attività fisica e ai piaceri della vita.

Il rapporto con lo stress: secondo i risultati di questo studio, vive più a lungo chi è capace di “elaborare” lo stress. Cosa significa? Significa essere capaci di adattarsi ai cambiamenti (pensiamo a quanti ne ha visti, nell’ultimo secolo, una persona di 100 anni) e di prendere un po’ di distanza da quegli eventi che ci stressano, invece di farci travolgere.

La capacità omeostatica: è la capacità dell’organismo di recuperare l’equilibrio dopo un intenso sforzo, una malattia, o uno “strapazzo”.

Questa capacità è massima fino a 30 anni, poi inizia a diminuire dell’1% ogni anno. Se, dunque, a 20 anni ci possiamo alzare in ottima forma dopo una notte di divertimenti, a 30 e 40 faremo più fatica. Il nostro organismo ha bisogno di più tempo per rimettersi in forze.

Questo dipende da ciò che nella medicina occidentale si definisce con “capacità funzionale degli organi”, ossia la loro forza e potere funzionale.  Maggiore è questa capacità più rapidamente ci adattiamo allo stress psicofisico, e  recuperiamo l’equilibrio omeostatico.

Dott. Marco Bizzozero

Longevità: Cinesi Campioni (2° parte)

Posted in Emozioni Negative, Longevità, Tao on February 22nd, 2010 by admin — 1 Comment so far

Cinesi “campioni” di lunga vita

Gli italiani, insieme ai francesi e agli svedesi, sono la popolazione più longeva d’Europa e del mondo. Tra di noi, si trova un numero molto alto di centenari, rispetto al resto della popolazione mondiale.

Eppure, da studi fatti sui popoli orientali, si è visto che tra i cinesi, il numero degli ultracentenari è 2 volte e mezzo superiore a quello degli italiani.

Cosa consente ai cinesi, che sicuramente vivono in condizioni materiali meno favorevoli delle nostre, di mantenersi in salute così a lungo?

Il segreto sta proprio nel Qi Gong. L’inizio di questa cultura popolare risale a migliaia di anni fa. Ma di che cosa si tratta?

La funzione del Qi Gong

Letteralmente, Qi Gong significa “arte di coltivare la forza vitale”. La longevità, secondo gli orientali, nasce proprio dalla capacità di coltivare l’energia che abbiamo in noi stessi e dirigerla nel nostro corpo.

Il Qi Gong è dunque una filosofia di vita che ha, come obiettivo, la ricerca e la consapevolezza di questa energia.

Nel corso dei secoli, la conoscenza dei maestri orientali si è approfondita.

Dal Qi Gong, infatti, sono poi nate tutte le discipline orientali: dal Tao, al Tai-Chi alle arti marziali. Tutte basate sulla ricerca e l’uso ottimale dell’energia.

Dal Qi Gong nasce anche la Medicina tradizionale cinese: i maestri orientali, con gli esercizi e le pratiche di Qi Gong, hanno infatti scoperto i 365 punti dell’agopuntura, attraverso cui stimolare e regolare l’energia vitale del nostro corpo.

Una pratica quotidiana

Ma come incide, praticamente, il Qi Gong nella vita quotidiana? Perché i cinesi ne traggono un beneficio concreto e riescono, grazie a esso, a vivere bene e più a lungo?

Il Qi Gong è una filosofia di vita e anche uno strumento pratico: contiene, cioè, regole di meditazione e di movimento che consentono, alle persone, di coltivare e preservare la propria energia e, di conseguenza, la propria salute.

Il Qi gong con alcune tecniche che utilizzano anche il respiro, vanno a trasformare lo stress e le emozioni negative riportando l’equilibrio interiore.

A tal proposito vi invito a scaricare il Report Gratuito sulla Trasfomazione delle Emozioni qui in alto a sinistra.

Per questo, gli esercizi e le pratiche del Qi Gong influiscono direttamente sulla longevità.

Dott. Marco Bizzozero

La longevità (1° parte)

Posted in Emozioni Negative, Longevità, Tao on February 13th, 2010 by admin — Be the first to comment!

La longevità

Essere longevi non vuol dire soltanto vivere a lungo, ma vivere a lungo e bene. Si può infatti arrivare a 90 anni, ma aver perso la propria autonomia, dover dipendere dagli altri e soffrire di diversi malanni.

Il vero longevo è, invece, colui che invecchia bene, che continua a vivere una vita di qualità. Vive, insomma, in salute.

Secondo la filosofia taoista, la salute di un individuo non è solo l’integrità del corpo. Non basta che quest’ultimo sia sano, per vivere a lungo.

Ogni persona è “composta” da 4 dimensioni o “corpi”: il corpo fisico (l’organismo); il corpo emozionale; il corpo mentale e il corpo spirituale.

Ciascuno di noi è davvero in salute solo quando queste 4 dimensioni sono in equilibrio. Su questi parametri si può dunque confrontare e misurare la propria qualità della vita. Ma cosa significa?

La salute del fisico

Indica uno stato di efficienza del corpo: significa che ci sentiamo “in forma”, avvertiamo un senso di benessere e vigore fisico sin dall’inizio della giornata, traiamo piacere dal movimento e dall’attività sportiva.

La salute delle emozioni

Ognuno di noi vive emozioni positive (come gioia, allegria, amore, serenità) e negative (per esempio rabbia, insicurezza, sfiducia in se stessi e negli altri, tristezza, noia).

Ma le prime dovrebbero sempre essere predominanti. Per essere in salute e vivere a lungo, quindi, dobbiamo essere in grado di superare le emozioni negative e lasciarci guidare da quelle positive.

E’, forse, la dimensione della nostra vita più difficile da mantenere in equilibrio.

Il Qi gong possiede anche tecniche di respiro, che vanno a trasformare lo stress e le emozioni negative.

A tal proposito vi invito a scaricare il Report Gratuito sulla Trasfomazione delle Emozioni qui in alto a sinistra.

La salute della mente

Indica la capacità di riflettere e gestire la realtà circostante. Quando la mente è in salute siamo lucidi, creativi, non ci facciamo sopraffare dalle difficoltà quotidiane, ma sappiamo affrontarle e trovare la giusta soluzione.

Non a caso, la longevità si accompagna sempre a un cervello lucido: i centenari sono, quasi sempre, persone che continuano a essere efficienti e attive anche in età avanzata.

La salute dello spirito

Il nostro spirito è in salute quando siamo capaci di coltivare i nostri sogni e i nostri valori; quando siamo creativi e sappiamo dare un significato profondo alla vita, che ci faccia sentire utili e responsabili.


Dott. Marco Bizzozero

Estasi, l’Incontro col Divino (3° parte)

Posted in Sesso Tantrico, Tao on February 6th, 2010 by admin — Be the first to comment!

L’ESTASI DELLO SPIRITO


Terza parte dell’intervista al

Dott. MARCO BIZZOZERO

Che cos’è ”L’ESTASI DEL PIACERE E DELLO SPIRITO” ?

Nell’unione profonda fra due amanti,  il piacere  assume una tale intensità e diffusione in tutto il corpo, anziché rimanere localizzato ai soli organi genitali, come comunemente avviene,  che è difficile descriverlo in parole.

E’ una vera e propria estasi in cui il corpo si espande  oltre i propri confini fisici, ogni cellula danza  il proprio piacere,  e una profonda, immensa felicità, pervade tutto il nostro essere.

Il piacere si espande, insieme all’energia sessuale, nel nostro cuore e poi nel nostro cervello,  in un continuo interscambio energetico fra noi e il/la nostro/a amato/a , sino a che non esiste più la mente, e non esistono più i corpi, non esistono più due entità. Esiste solo un cerchio, un solo fluire di energia. La divisione è andata perduta : abbiamo raggiunto l’unità.

I grandi  maestri TAOISTI , ed i  MISTICI INDO-TIBETANI  parlano di connessione attraverso la sessualità,  con la Mente Universale (equivalente dell’Inconscio Collettivo di  G.Jung), di incontro con la Divinità.    Attraverso il piacere  c’è la possibilità di trascendere

il mondo . Sembra quasi un paradosso.   Come può accadere ?

Dice il TANTRA :

“Mentre sei in amore non devi esistere: esiste solo l’amore, solo l’amorevolezza.  Resta nel presente, godi l’incontro dei corpi e delle anime, mescolati alla tua amata, fonditi al tuo amante, sciogliti in lui e dissolviti.

Diventa amore! MENTRE ACCAREZZI IL TUO AMATO O LA TUA AMANTE, DIVENTA LA CAREZZA. Baciando non essere colui che bacia o è baciato, sii bacio. Entra in quell’atto così profondamente, così da dimenticare l’ego completamente, e dissolverlo nell’atto. Dimentica te stesso così da poter dire “IO NON CI SONO PIU’. SOLO L’AMORE ESISTE”.

“Quando non ci sei, sei nelle mani di una fonte suprema, di una corrente essenziale : sei  diventato un semplice fluire di energia, e per suo tramite  puoi essere ricondotto all’unità con l’Esistenza stessa, alla fusione col divino.”

Dott. Marco Bizzozero

Incrementare l’Energia Sessuale (2° parte)

Posted in Sesso Tantrico, Tao on February 1st, 2010 by admin — Be the first to comment!

KUNG-FU SESSUALE e TANTRA

Due antichissime tradizioni sino ad oggi segrete

Seconda parte dell’intervista al

Dott. MARCO BIZZOZERO

Quali sono alcune delle fondamentali tecniche che si possono usare per incrementare la propria vita sessuale, e per muoversi verso la sperimentazione del orgasmo multiplo?

Ci sono due cose che l’uomo può iniziare a fare. La prima imparare la consapevolezza del proprio respiro. Come in tutte le arti marziali ,e nelle meditazioni orientali, il respiro è la via che conduce al controllo del proprio corpo, della propria mente, e poi della propria energia.

La seconda è apprendere a mantenere bilanciate le energie sessuali dello Yin e dello Yang, soprattutto contenendo lo Yang (il fuoco) e lasciando espandere lo Yin (l’acqua). Come dicono i TAOISTI “Il fuoco deve essere mantenuto basso” . Come spiega il TANTRA “l’eccitazione sessuale deve crescere lentamente, come un fiume che inonda dolcemente una valle, anziché precipitare in cascata.”

Questo significa principalmente che l’uomo deve imparare a rilassarsi, a lasciarsi andare: il suo respiro deve diventare sempre più calmo, la sua mente piano piano si deve svuotare lasciando al corpo di “pensare”, alla pelle il sentire, al cuore l’espansione nell’amore.

Imparando ad abbandonarsi nel profondo rilassamento, e a respirare profondamente quando si avvicina l’orgasmo, l’uomo e la donna possono prolungare l’orgasmo.

Questo è il punto di partenza, poi attraverso le differenti tecniche del TANTRA e del KUNG-FU SESSUALE , l’uomo apprende a separare l’orgasmo dalla eiaculazione, ed insieme l’uomo e la donna si inoltrano nel sentiero della “grande valle” dove lei e lui non esistono più, dove esiste solo l’amore, dove inizia l’estasi del piacere e dello spirito.

E’ possibile per l’occidentale ,  oggi,  entrare veramente in questa dimensione in cui il sesso e lo spirito si incontrano ?

Si, assolutamente. Ma occorre cambiare totalmente l’approccio alla sessualità.

Occorre definalizzare l’amplesso erotico dall’orgasmo. Occorre abbandonare l’obbiettivo, la finalità. Lasciarsi andare a ciò che accade, essere solo qui, ora, nel presente, al di là della prestazione, al di là delle preoccupazione di fare bella figura come amanti, nella totale accettazione di ciò che siamo e di ciò che accade .

Dott. Marco Bizzozero

LA COPPIA MULTIORGASMICA (1° parte)

Posted in Sesso Tantrico, Tao on January 25th, 2010 by admin — Be the first to comment!

Tecniche del

KUNG-FU SESSUALE e del  TANTRA

Due antichissime tradizioni sino ad oggi segrete

Prima parte del’intervista al

Dott. MARCO BIZZOZERO

Che cos’è il  KUNG-FU sessuale,  e che cos’è il TANTRA ?.


Il  KUNG FU sessuale (o seminale) è una tradizione sviluppata in Cina per migliaia di anni, come il TANTRA è una scienza e una visione del mondo che risale a più di 10.000 anni nella tradizione Indiana.

Il  KUNG FU SESSUALE ed il TANTRA sono ambedue illuminati da specifiche tecniche che l’uomo può usare per sperimentare orgasmi multipli e del corpo intero,  per coltivare la sua energia sessuale , per incrementare la propria salute, creatività, e spiritualità , così come per  dare piacere e soddisfare i propri partners.

Cosa significa diventare multiorgasmici ? Chiunque può diventare multiorgasmico ?  Quanto tempo occorre ?

Diventare multiorgasmici significa poter sperimentare diversi orgasmi in un breve periodo di tempo, senza perdere l’energia e il desiderio, come comunemente avviene dopo l’eiaculazione.

Ciò permette all’uomo di rimanere in un clima erotico e di capacità sessuale assolutamente al di fuori della norma, riequilibrando in parte lo squilibrio energetico-orgasmico  fra uomo e donna.

Chiunque può diventare multiorgasmico.  Dipende da quanto è in grado di comprendere e praticare le tecniche.

Quanto tempo occorre per sperimentare un orgasmo multiplo e poi diventarne capaci regolarmente, dipende da due cose : la forza sessuale, e la sensibilità sessuale. Alcune persone  possono sperimentarlo la prima volta che provano, ad altri occorreranno alcune settimane o addirittura alcuni mesi per diventare multiorgas- mici. Ma chiunque  può diventare multiorgasmico, nella misura in cui apprende a separare l’orgasmo dalla eiaculazione.

Dott. Marco Bizzozero

L’Equilibrio delle Emozioni

Posted in Emozioni Negative, Tao on January 12th, 2010 by admin — Be the first to comment!

Il corpo umano, da un punto di vista olistico, va considerato come composto da più dimensioni . Lungo una scala di frequenze energetiche sempre più alte e raffinate, al primo livello c’è il corpo fisico, la radice ed il tronco dell’albero, la dimensione più densa, materica. Poi il corpo emozionale, il regno dei nostri sentimenti, degli stati d’animo, il magma bollente dei nostri desideri, la linfa delle nostre mozioni.

E poi, dove la materia inizia a dissolversi, appare il linguaggio, si ramifica il pensiero , la realtà diviene oggetto di riflessione: nasce il nostro corpo mentale. Ed infine, come fiori sui rami più alti, fioriscono le intuizioni dello spirito , le associazioni creative, i processi alchemici più raffinati del nostro essere : il nostro corpo spirituale.

Questi quattro mondi attraverso i quali il nostro essere si manifesta sono strettamente interconnessi ed interdipendenti, l’uno manifestazione e riflesso dell’altro.

Ogni nostro atto, ogni nostra esperienza coinvolge e modifica le quattro dimensioni del nostro essere e risuona, modificandolo , nell’universo al quale apparteniamo.

Facciamo un esempio semplice di come funzionano queste quattro dimensioni in un’unica esperienza, di come i nostri corpi divengono teatro delle nostre emozioni.

Prendiamo un’emozione comune : la rabbia, la collera. Io mi arrabbio perché qualcosa mi sollecita violentemente, qualcosa o qualcuno mi mette in discussione, mi crea paura, e quindi si espande in me lo stato emozionale della rabbia. Cosa accade in me ed attorno a me?

Dott. Marco Bizzozero